Racconti d’arte al Giardino della Valle

Racconti di storia dell’arte all’imbrunire, nella magnifica cornice del Giardino della Valle di Cernobbio.

Articolo scritto dal “Progetto Ecate” di Elena Governo.

La nostra salda collaborazione con il Giardino della Valle ritorna anche quest’anno, con una proposta inedita. Vi aspetteremo al calar del sole per raccontarvi sotto una luce nuova le pagine più famose della storia dell’arte e farvi riscoprire anche autori meno noti. Inizieremo i nostri racconti con l’appuntamento “Canto d’amore: la donna nell’arte italiana”, giovedì 25 luglio, e concluderemo la rassegna con “Canto d’Amore: la vita delle muse”, giovedì 19 settembre.
L’iniziativa è gratuita, aperta a tutti, si svolgerà grazie alla collaborazione fra due Associazioni locali: Il Giardino della Valle di Cernobbio, giardino botanico ricavato da una ex discarica abusiva, e Progetto Ecate di Como, scuola d’arti visive. Si chiederà ai partecipanti di lasciare una piccola donazione per la manutenzione del giardino e la messa a dimora di nuove piante.

CANTO D’AMORE – LA DONNA E L’ARTE – PROGRAMMA

Con i loro occhi talvolta sognanti talvolta severi e con i loro sorrisi e i loro bronci, le donne sono state spesso le protagoniste dell’arte: riscopriamo le loro storie.

LA VITA DELLE MUSE – giovedì 19 settembre ore 19.00
Durante l’appuntamento settembrino ci concentreremo invece sulla figura della musa: è veramente un ruolo passivo per la donna? Oppure proprio perché sta alla musa dispensare l’ispirazione necessaria all’artista, è lei a trovarsi in una posizione di forza in un rapporto impari? Andremo a recuperare le muse del mondo classico, e tutte quelle figure femminili che dalle muse derivano: le baccanti, le ninfe, le sirene. E poi scopriremo le principali differenze tra queste muse antiche e mitologiche e le muse moderne, donne in carne e ossa che hanno intrecciato le loro vite con le vite di pittori, scultori e poeti. Un racconto avvincente che attraversa i secoli e il cuore d’Europa.

Le conferenze di storia dell’arte sono interamente gratuite, si chiede unicamente una donazione minima di 5 Euro all’Associazione che gestisce e tiene in vita questa incantata oasi di natura a pochi passi dal lago. Per partecipare all’evento o richiedere maggiori informazioni scriveteci, la prenotazione è obbligatoria e l’evento si terrà se raggiungeremo un minimo di 10 iscrizioni. Grazie!

… E se ancora non conoscete la storia del giardino, continuate a leggere qui sotto.

IL GIARDINO DELLA VALLE DI CERNOBBIO – Una discarica abusiva trasformata tanti anni fa in un magnifico giardino botanico da Ida Frati, una donna che non si è arresa al degrado.

LA STORIA
Negli anni ’70 Ida Frati iniziò a scherzare con i propri nipoti sul destino di una stretta valle che corre contro la recinzione di Villa d’Este a Cernobbio. Trasformata in discarica abusiva dall’incuria e dal degrado, coperta di rovi e piante infestanti, la piccola valle faceva ancora sentire il canto del proprio ruscello.
“Nonna, e se creassimo un giardino segreto?”
E così, dopo aver scoperto che era una valle demaniale, “una terra di nessuno”, Ida Frati iniziò a proprie spese la pulizia e la trasformazione. 40 anni dopo abbiamo la fortuna di poter visitare uno splendido giardino botanico, una dolcissima oasi verde a cui Nonna Pupa ancora dedica le proprie amorevoli cure.
Oggi il giardino è gestito da dei volontari ed ha bisogno d’aiuto.

Clicca qui per leggere le informazioni su diventare volontario.

LA PROTAGONISTA
L’esistenza del giardino è il frutto del grande impegno di una cittadina che, con il suo amore per la natura, ha riportato ordine e bellezza in un piccola valle abbandonata. In 30 secondi eccola che presenta se stessa e la propria battaglia:
https://www.youtube.com/watch?v=7RBCxvi1ii0

La storia di Nonna Pupa

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